Co.Le.Fin. S.p.A. opera, in sinergia con le Sezioni Fallimentari, nell’ambito del settore della cessione dei crediti commerciali dei Fallimenti, dei Concordati Preventivi, delle L.C.A. e delle Amministrazioni Straordinarie, all’uopo proponendosi agli organi delle Procedure con prodotti altamente funzionali sia alle esigenze del ceto creditorio che a quelle delle stesse Procedure Concorsuali.

I VANTAGGI DELLA CESSIONE "PRO SOLUTO" CREDITI COMMERCIALI
Notevole riduzione delle tempistiche di chiusura delle Procedure Concorsuali, con indubbio vantaggio per il ceto creditorio.
Nessun costo per l’avvio delle azioni legali, spesso infruttuose e quindi assolutamente antieconomiche e dannose per il ceto creditorio, anche alla luce del regime di prededuzione riservato agli onorari ed alle spese legali necessarie per incardinare giudizi o procedure espropriative in costanza di procedure concorsuali.
Immediato incasso del corrispettivo della cessione dei crediti, i cui costi sono tutti a carico della cessionaria Co.Le.Fin. S.p.A., ivi comprese le notifiche ai debitori ceduti.
Nessuna contestazione da parte dei debitori ceduti in quanto la formula della “cessione pro soluto” dei crediti tutela e garantisce il cedente da eventuali eccezioni o doglianze che potranno essere mosse, in tal caso, solo nei confronti della cessionaria.
ITER CESSIONE CREDITI COMMERCIALI

Co.Le.Fin. S.p.A., per procedere alla formalizzazione di una proposta commerciale di acquisto “pro soluto” dei crediti commerciali concorsuali, deve effettuare una due diligence sui medesimi crediti mediante accesso, secondo termini e modalità più consone al Curatore, ai relativi fascicoli per verificare i presupposti di certezza ed esigibilità.

In particolare, un funzionario della Co.Le.Fin. S.p.A. elaborerà proiezioni di incasso analizzando caratteristiche dei crediti e dei relativi debitori ed incrociando tali risultanze con coefficienti di ponderazione sulla previsione di recuperabilità in funzione della territorialità, dell’entità dei crediti e della tipologia dei debitori.

Co.Le.Fin. S.p.A. officerà, quindi, una proposta irrevocabile per la cessione dei crediti da sottoporre al Giudice delegato e/o al Comitato dei Creditori ai fini autorizzativi.

Trattasi dei crediti maggiormente presenti negli attivi fallimentari; in questi casi le Procedure Concorsuali, spesso illiquide per conferire mandati recuperatori onerosi a professionisti esterni, sono esposte ad una più che concreta infruttuosità dell’azione esattiva dovuta alle difficoltà di verificare l’esigibilità del credito (controllare termini prescrizionali e decadenziali oltre che supportare documentalmente la pretesa mediante esibizione di “DDT” o prova dell’avvenuta prestazione), precostituirsi un titolo esecutivo (incardinando una procedura monitoria e sempre che il debitore non si opponga), metterlo in esecuzione (previa effettuazione delle indagini sugli asset pignorabili) sperando che, nel frattempo, il debitore eventualmente capiente non sia diventato “magicamente” nullatenente.

Queste dinamiche sono sicuramente poco compatibili ed affini alle esigenze delle Procedure Concorsuali che, invece, potrebbero trovare giovamento (soprattutto nell’interesse del ceto creditorio) nella cessione “pro soluto” di tali crediti che – semmai la Procedura decidesse di esigere direttamente – comunque comporterebbero un delta negativo tra quanto eventualmente incassato ed i costi sostenuti per le azioni legali ed i compensi pagati ai professionisti a prescindere dall’esito dell’azione legale.

Spesso, gli Organi delle Procedure avviano azioni revocatorie per reintegrare il patrimonio delle medesime Procedure che siano stati depauperati artificiosamente nei famosi “periodi sospetti”; anche in questo caso, quivi richiamando le considerazioni inerenti i crediti verso Aziende e Privati, è vantaggioso per la Procedura attualizzare il credito, cedendolo con la formula “pro soluto” e non esponendosi, quindi, alle incertezze di non pronosticabili azioni esecutive i cui rischi ricadranno sulla cessionaria.

Procedura vs. Procedura!!! Per la valutazione di tali crediti è necessario effettuare una “due diligence” sulla Procedura debitrice; in particolare si andrà ad esaminare il Piano di Liquidazione ovvero il Progetto di Stato Passivo per poi incrociare le relative risultanze, in termini di aspettative di incasso, con la classificazione del credito a seconda che sia prededucibile, privilegiato o chirografario.

Anche se questa tipologia di credito merita maggiore attenzione, la cessione “pro soluto” in determinati casi può rappresentare un’ottima prospettiva sia per la Procedura che per il cessionario.

Sovente, accade che la Procedura riesca a mettere in esecuzione un titolo effettuando un pignoramento presso terzi (in genere datore di lavoro, Ente o Ministero, Inps) che comporta l’assegnazione periodica di una quota disponibile dell’emolumento del debitore ma, comunque, non superiore al quinto del montante mensile e sempre al netto ed in coda a precedenti pignoramenti o cessioni che ne riducono la quota disponibile.

Ovviamente, data la modestia dell’importo che viene assegnato periodicamente (sempre che non sia necessario attendere il soddisfacimento prima di un altro creditore) è difficile pensare che la Procedura possa rimanere in vita per tutto il tempo occorrente per estinguere la relativa pretesa creditoria, in quanto i costi di gestione della stessa Procedura sono, quasi sempre, superiori alle aspettative di incasso.

Cedere il credito è la migliore soluzione nell’interesse della Procedura e del ceto creditorio che, anche se in misura ridotta, viene soddisfatto senza esporsi ai rischi del “lungo periodo” tra cui l’evento “licenziamento” ovvero l’evento “morte” del debitore che stroncherebbero ogni aspettativa di realizzo.

Per i crediti garantiti da ipoteca, la valutazione ai fini della quantificazione di un’offerta di acquisto “pro soluto” è basata su un semplice algoritmo che incrocia le risultanze delle indagini commerciali sul debitore con la pessimistica previsione di vendita del cespite immobiliare al prezzo più basso a seguito dei ribassi ipotizzabili ai sensi di legge.

Ancora, di concerto con il Custode, sarà necessario effettuare un sopralluogo con un ns. esperto estimatore per valutare lo stato dell’immobile ablato e delle aspettative di vendita al pubblico incanto per poi formalizzare un’offerta.

Inoltre, più che per le altre tipologie, i crediti ipotecari impongono alla Procedura di sostenere ingenti spese vive (certificazioni notarili, iscrizioni a ruolo, compensi professionisti delegati, perizie e consulenze tecniche, trascrizioni e registrazione atti, onorari custode, compensi al legale, etc) oltre ad esporla a lunghe attese di realizzo dato che, come tristemente noto, le procedure esecutive immobiliari possono durare anche molti anni e con l’aggravante che non è garantito il risultato in quanto numerose sono le vicende giuridiche che possono intralciare il proficuo percorso ablatorio.

La cessione “pro soluto” evita alla Procedura di sostenere le notevoli spese legali e di esecuzione, ribalta sul cessionario l’alea dell’incasso del credito e, soprattutto, attualizza subito le proprie aspettative creditorie con consequenziale chiusura della Procedura in tempi brevi nell’interesse del ceto creditorio e dei ruoli delle Sezioni Fallimentari.

La valutazione dei crediti erariali, ai fini della cessione “pro soluto” degli stessi, è demandata alla partecipata Crediva S.r.l. (www.crediva.it) che esaminata l’esegesi del credito, officerà in tempo reale un’offerta da sottoporre al parere del Comitato dei Creditori e del G.D. per valutarne la congruità e procedere, come da prassi della singola sezione fallimentare, alla formalizzazione degli atti di cessione.

Per i dettagli sulla procedura da seguire per la cessione di tali crediti, ovvero per richiedere un preventivo, è possibile consultare il sito della consorella Crediva S.r.l. ed interfacciarsi con un funzionario commerciale che si renderà disponibile a verificare, in contraddittorio con gli organi della Procedura, tutte le ipotesi di realizzo immediato del credito erariale.

I crediti verso la P.A. rappresentano la categoria di crediti maggiormente confliggente con le esigenze delle Procedure Concorsuali in quanto le tempistiche di realizzo sono fortemente condizionate, in peius, a causa dei termini processuali dilatori riservati alla P.A. oltre che per il continuo replicarsi dei Decreti emanati dal Legislatore in soccorso degli Enti Pubblici per evitare che dichiarino dissesto finanziario.

Cedendo tali crediti la Procedura attualizza la pretesa creditoria ribaltando sul cessionario i costi dell’attesa e l’alea circa le tempistiche di incasso che possono durare anche diversi anni e con esiti incerti.

ITER CESSIONE CREDITI COMMERCIALI

Co.Le.Fin. S.p.A., per procedere alla formalizzazione di una proposta commerciale di acquisto “pro soluto” dei crediti commerciali concorsuali, deve effettuare una due diligence sui medesimi crediti mediante accesso, secondo termini e modalità più consone al Curatore, ai relativi fascicoli per verificare i presupposti di certezza ed esigibilità.

In particolare, un funzionario della Co.Le.Fin. S.p.A. elaborerà proiezioni di incasso all’uopo analizzando caratteristiche dei crediti e dei relativi debitori ed incrociando tali risultanze con coefficienti di ponderazione sulla previsione di recuperabilità in funzione della territorialità, dell’entità dei crediti e della tipologia dei debitori.

La Co.Le.Fin. S.p.a. si riserva, per avare maggiore contezza dei crediti da acquistare, di richiedere al Curatore una delega per accedere, ex art. 492 bis C.p.c., alle banche dati dei debitori presso l’amministrazione finanziaria e tributaria. Ottenute queste informazioni, si procederà, quindi, ad officiare una proposta da sottoporre al Giudice Delegato ed al Comitato dei Creditori onde acquisirne il relativo parere.

Sono a carico di Co.Le.Fin. S.p.A. le spese dell’atto notarile e delle notifiche ai debitori ceduti.

ITER CESSIONE CREDITI TRIBUTARI

La cessione dei crediti tributari (iva, ires, irap) è gestita direttamente dalla partecipata Crediva S.r.l. sul cui sito www.crediva.it è dettagliato l’iter da seguire per smobilizzare questa tipologia di crediti.

Compila i campi sottostanti e ti invieremo un preventivo circa le modalità e i termini di una eventuale cessione dei crediti della procedura.